PREMESSA: I BISOGNI

Con i primi sospetti di una disabilità oppure in concomitanza con la diagnosi, tutti i parametri di una famiglia vengono scardinati. Soprattutto quando si tratta di disabilità intellettive, ogni energia viene impegnata verso la gestione di nuove emozioni (frustrazione, ansia, paura, impotenza), la necessità di elaborare l’evento e l’attivazione di tutte le risorse in ambito sociale ed economico per gestire meglio la situazione e garantire al bambino le migliori condizioni possibili per lo sviluppo.

La famiglia si prende del tempo per riorganizzarsi. Sono molte le cose da fare e il carico di stress raggiunge alti livelli.  Quasi sempre si attivano sostegni psicologici e sanitari ma accade però molto spesso che, poiché le disabilità intellettive offrono meno occasioni di contatto con la comunità al di fuori di piccoli contesti come la scuola o il volontariato, quella famiglia perde nel frattempo molti (se non tutti) i punti di riferimento sociali: la rete di amici e parenti.

Quando si presentano delle occasioni di “tempo libero”, di fatto, è difficile per una famiglia con un bambino /ragazzo con disabilità intellettiva pensare di aderire in modo spontaneo. Molti gli interrogativi e i timori perché spesso per questi ragazzi il “nuovo” genera ansia. Dove si colloca allora il benessere di queste famiglie? Quali possibilità concrete si possono attuare per avere del tempo di qualità per tutta la famiglia?

Vox Artes si impegnerà a co-costruire dei pomeriggi di “free time” assieme alle famiglie allentando ogni timore rispetto all’uscita con tutti i componenti della famiglia. I pomeriggi si svolgeranno con la presenza di educatori in luoghi di cultura (visita guidata e laboratorio guidato) e momenti di socialità condivisa.

OBIETTIVI 

La cultura, con i suoi eventi e con gli spazi in cui essi si manifestano, riveste, nella società contemporanea, un ruolo primario per ogni persona, in relazione al percorso di educazione permanente, al piacere e all’intrattenimento, all’inclusione nella società, proprio perché le manifestazioni della cultura riuniscono diversi e molteplici ambiti di crescita personale, collettiva, sociale. Tali ambiti toccano aspetti artistici, espressivi, estetici, emotivi, relazionali. A ciò si aggiunge il fatto che esiste uno stretto legame tra partecipazione ad eventi culturali e lo stato di ben-essere e di salute della persona.” Così inizia il “Manifesto della Cultura Accessibile a tutti” stilato nel 2012, a Torino, in attuazione dell’Articolo 30, della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, del 13 Dicembre 2006,

Il diritto alla salute, alla vita familiare, all’educazione, all’autonomia, all’accessibilità, al gioco e al tempo libero: queste sono solo alcune delle numerose sfaccettature del diritto alla vita piena, all’autonomia e alla partecipazione che è sancito dall’art. 23 della Convenzione Onu dei diritti del bambino quando si parla di disabilità.

Il Tempo Libero è solitamente lo spazio dove si possono soddisfare bisogni legati alla socializzazione per valorizzare il piacere di fare le cose insieme, per mettere al centro esperienze in modo empatico e condiviso. 

Per le famiglie al cui interno è presente un componente con disabilità intellettiva (ma può accadere anche che i figli con disabilità siano più di uno), tutto questo non può essere dato per scontato. Per questi bambini/ragazzi (soprattutto quando vi sono tratti di autismo) l’empatia e la condivisione non fanno a volte parte dei loro apprendimenti “naturali”. Il tempo libero dei bambini e ragazzi con disabilità intellettiva viene così, spesso, organizzato dalle famiglie stesse attraverso momenti di sport o attività strutturate; quello degli altri membri “normotipici” viene invece “ricavato” come “tempo di sollievo” per praticare sport, hobbies o curare una passione.

Il progetto, partendo dai presupposti del Manifesto della Cultura Accessibile a tutti e dai legami tra partecipazione e ben-essere, considera la specificità del tempo libero in rapporto non solo ai bambini o ragazzo con disabilità ma a tutta la famiglia per far sì che un unico luogo di cultura si trasformi per tutta la famiglia in un’esperienza di fruizione culturale, sensoriale e di divertimento unica. 

Considerando che il tempo libero possa essere anche spazio e mezzo per l’integrazione, il progetto desidera proporre “esperienze di tempo libero integrato” con lo scopo di

  1. migliorare la qualità della vita di bambini e ragazzi con disabilità intellettiva e delle loro famiglie
  2. offrire un tempo libero di qualità per la famiglia nel suo insieme (con un’attenzione agli spazi e alla fruibilità dei luoghi)
  3. favorire la partecipazione alla vita della comunità 

OBIETTIVI SPECIFICI

Per le famiglie

Essere Famiglia è condivisione di momenti di gioia e di esperienze di vita che poi diventano foto, video..ricordi.

Poter aderire ad una proposta ludico-culturale accessibile A TUTTA LA FAMIGLIA permette alle famiglie interessate di avere un coinvolgimento emotivo e partecipativo pensato alla base per loro ma anche compartecipato alla sua base (perché l’iniziativa sarà costruita con le famiglie stesse).

Il progetto desidera:

  • offrire e modulare occasioni di conoscenza culturale e sensoriale del territorio 
  • contribuire ad eliminare situazioni di solitudine ed emarginazione delle famiglie con bambini e ragazzi con disabilità intellettive
  • favorire occasioni di confronto e comunicazione con altre famiglie con bambini con disabilità
  • creare ricordi di famiglia 
  • creare percorsi ad hoc per i “siblings”

Per i bambini/ragazzi con disabilità:

Il tempo libero vissuto attraverso esperienze in luoghi di cultura si può proporre come indicatore positivo rispetto alla qualità della vita delle persone con disabilità intellettiva.

Il progetto desidera:

  • offrire e modulare occasioni di conoscenza culturale e sensoriale del territorio attraverso la creazione di percorsi e attività che valorizzano e utilizzano l’espressione artistica, corporea, musicale e teatrale,
  • creare delle routines positive di apertura a nuove esperienze
  • aumentare gli interessi e la capacità di partecipazione attiva
  • aumentare la capacità di scelta e di proposta (pensando a bambini “segnanti” o che utilizzano la C.A. A. (Comunicazione Aumentativa Alternativa)

STRUTTURAZIONE DEL PROGETTO 

I fondi raccolti grazie a tutti voi verranno utilizzati per realizzare pomeriggi in luoghi di cultura (visita guidata e laboratorio guidato) e momenti di socialità condivisa.

In particolare:

  • per realizzare pomeriggi in luoghi di cultura (contatti e richiesta con i referenti del luogo prescelto-sopralluogo- preparazione e strutturazione dei singoli momenti-)  
  • per una visita guidata per tutta la famiglia (massimo 6 famiglie: il numero varierà rispetto ai componenti dei nuclei famigliari)
  • per un laboratorio per bambini/ragazzi con disabilità intellettiva con la presenza di un educatore
  • per un momento conviviale tra famiglie 

GUIDE TURISTICHE

Le guide turistiche scelte per il progetto avranno svolto precedentemente un’attività formativa dedicata all’accessibilità e all’inclusione di persone con disabilità intellettiva. La visita guidata sarà preceduta da una preparazione ad hoc e da un momento di accoglienza e di conoscenza.

EDUCATORI

Gli educatori saranno presenti in un rapporto variabile dipendente dal tipo di disabilità dei bambini/ ragazzi. Si tratterà sempre di figure già presenti nel programma educativo dei bambini. Il loro ruolo sarà quello di proporre le attività (con mediazione/aiuto dove necessario) e proporre un’attività parallela inclusiva di laboratorio (ma sempre nello stesso contesto culturale). 

LABORATORI

I laboratori potranno organizzati per i bambini e i ragazzi con disabilità e per i loro fratelli con attività legate alle capacità di ognuno (manipolazione- pittura- attività musicali o di ritmica)

LUOGHI

Considerando attentamente la disponibilità ad un’accoglienza in sicurezza di luoghi che possano essere fruiti con diverse modalità (visita guidata- esperienza sensoriale- attività laboratoriale) che prevedano degli spazi aperti, aree laboratoriali e ricreative. 

Spesso un piccolo dono produce grandi effetti.

Lucio Anneo Seneca, Lettere morali a Lucilio, 65 d.C.
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