PROGETTO D.A.I. (Disegniamo Assieme l’Inclusione)

Il progetto pilota “D.A.I.! Disegniamo Insieme l’Inclusione” prende spunto dai principi dell’Universal Design for Learning e desidera promuovere la crescita relazionale, emotiva e cognitiva di bambini e ragazzi considerando soprattutto le famiglie con più figli e al cui interno vi è un bambino/ragazzo con disabilità intellettiva.

Spinti dalla situazione contingente e avendo raccolto dalla voce di queste famiglie quanto il lockdown e la chiusura dei servizi abbiano sconvolto soprattutto la vita dei più fragili, due associazioni Alphabeta e Vox Artes APS hanno pensato di co-creare una progettualità a partire proprio da questi nuclei famigliari.

Il progetto vuole essere al contempo un sostegno alla genitorialità e un aiuto nella coesione nei rapporti tra i vari componenti della famiglia (la cui fragilità non viene solo determinata dalla disabilità di uno dei suoi membri).

Il desiderio è quello di promuovere il miglioramento dei rapporti genitore-figli e tra fratelli contribuendo al raggiungimento di un sano sviluppo dei bambini e degli adolescenti attraverso occasioni di tempo libero di qualità e confronto tra famiglie. I luoghi di cultura veicoleranno questo processo ospitando pomeriggi di attività diverse ma co-costruite (visita guidata con possibile inserimento di espressioni artistiche-laboratorio- momento conviviale) per stimolare le risorse educative e di ben- essere. Al termine del primo anno come progetto pilota si intende allargare la proposta, nello spirito di un’inclusione maggiore, a tutte le famiglie del territorio indipendentemente dalla presenza di un figlio con disabilità.

La Cultura come “cura”. Una rete relazionale per diminuire i valori di stress

La cultura, con i suoi eventi e con gli spazi in cui essi si manifestano, riveste, nella società contemporanea, un ruolo primario per ogni persona, in relazione al percorso di educazione permanente, al piacere e all’intrattenimento, all’inclusione nella società, proprio perché le manifestazioni della cultura riuniscono diversi e molteplici ambiti di crescita personale, collettiva, sociale. Tali ambiti toccano aspetti artistici, espressivi, estetici, emotivi, relazionali. A ciò si aggiunge il fatto che esiste uno stretto legame tra partecipazione ad eventi culturali e lo stato di ben-essere e di salute della persona.” Così inizia il “Manifesto della Cultura Accessibile a tutti” stilato nel 2012, a Torino, in attuazione dell’Articolo 30, della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, del 13 Dicembre 2006,

Sono stati dunque considerati due concetti per la creazione del progetto:

  • Uno studio di Enzo Grossi, docente di Cultura e salute allo IULM di Milano (2011), rivela che luoghi culturali abbiano un’azione diretta sul benessere individuale e sociale in quanto oasi di pace e tranquillità, portatori di nuove idee e stimoli fornendo esperienze in grado di contrastare lo stress e l’ansia. Il concetto chiave è quello dell’Universal Design: il progetto e composizione di uno spazio fatto in modo che possa essere fruito, compreso e usato in modo più esteso possibile da tutte le persone indipendentemente dalla loro età, corporatura, abilità o disabilità.
  • Le forme di partecipazione culturale orientate socialmente, svolgono un ruolo particolarmente importante

Il Tempo Libero in luoghi di cultura è solitamente legato a momenti in cui si possono soddisfare bisogni legati alla socializzazione per imparare, valorizzare il piacere di fare le cose insieme, per mettere al centro esperienze in modo empatico e condiviso. 

Per le famiglie al cui interno è presente un componente con disabilità intellettiva (ma può accadere anche che i figli con disabilità siano più di uno), tutto questo non può essere dato per scontato. Per questi bambini/ragazzi (soprattutto quando la disabilità intellettiva presente è legata allo spettro autistico) l’empatia e la condivisione non fanno a volte parte dei loro apprendimenti “naturali”. Il tempo libero dei bambini e ragazzi con disabilità intellettiva viene così, spesso, organizzato dalle famiglie stesse attraverso momenti di sport o attività strutturate; quello degli altri membri “normotipici” viene invece “ricavato” come “tempo di sollievo” per praticare sport, hobbies o curare una passione.

La presenza di un bambino con disabilità incide sui livelli di stress dell’intera famiglia: sul parenting, sulla percezione del funzionamento familiare e sul comportamento de/i fratello/i in ambito familiare e scolastico. Nell’esperienza quotidiana di una famiglia con un figlio con disabilità, tra impegni di cura e accompagnamento, a volte è difficile dare spazio agli altri figli che spesso soffrono la mancanza di confronto adeguato sia all’interno della famiglia, dove l’attenzione è maggiormente dedicata al figlio disabile, sia nel mondo dei pari, dove difficilmente il loro vissuto può essere adeguatamente compreso.

I siblings (in inglese termine con cui si fa riferimento ai fratelli o alle sorelle di persone con disabilità) vivono un’esperienza di crescita che può essere a tratti faticosa, in una chiamata implicita a essere responsabili, indipendenti, sempre comprensivi. La crescita evolutiva dei sibling, pur non essendo critica da un punto di vista organico, richiede dunque un’attenzione particolare ad aspetti psicologici e relazionali.

Il progetto, partendo dai presupposti del Manifesto della Cultura Accessibile a tutti e dai legami tra partecipazione e ben-essere sopraccitati, considera la specificità del tempo libero in rapporto non solo ai bambini o ragazzi con disabilità ma a tutta la famiglia per far sì che un unico luogo di cultura si trasformi per tutta la famiglia in un’esperienza di fruizione culturale, sensoriale e di divertimento unica. 

L’associazione Alphabeta con Vox Artes APS si impegneranno a co-costruire dei pomeriggi di “free time” – tempo libero di qualità assieme alle famiglie, coinvolgendo dunque attivamente le famiglie, allentando ogni timore rispetto all’uscita con tutti i componenti della famiglia. I pomeriggi si svolgeranno in luoghi di cultura del Veneto con la presenza di guide turistiche abilitate che hanno fatto un percorso di formazione specifica rispetto alla disabilità intellettiva e a educatori che seguiranno i laboratori e i momenti di socialità condivisa.

L’unione di competenze professionali di due mondi associativi, quello di professionisti dell’ambito culturale (Vox Artes APS) e socio-pedagogico (Alphabeta), è sicuramente il plusvalore del progetto che non è inteso come Intervento ma come Co-progettualità reale in cui le famiglie stesse hanno una parte attiva.

Considerando che il tempo libero possa essere anche spazio e mezzo per l’inclusione, il progetto desidera proporre “esperienze di tempo libero integrato” con lo scopo di: 

  • offrire e modulare occasioni di conoscenza culturale e sensoriale del territorio 
  • veicolare il concetto di eco-sostenibilità privilegiando forme di “sharing” per raggiungere i luoghi di cultura
  • migliorare la qualità della vita di bambini e ragazzi con disabilità intellettiva e delle loro famiglie
  • offrire un tempo libero di qualità per la famiglia nel suo insieme (con un’attenzione agli spazi e alla fruibilità dei luoghi)
  • favorire la partecipazione alla vita della comunità 
  • realizzare una mappatura di siti aperti all’inclusività di persone con disabilità intellettiva realizzare una mappatura di siti che hanno fatto propri i principi dell’Universal Design o che sono orientati a farlo aperti all’inclusività di persone con disabilità intellettiva.

Spesso un piccolo dono produce grandi effetti.

Lucio Anneo Seneca, Lettere morali a Lucilio, 65 d.C.
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7 Comments

  1. Poletto Margherita

    Molto interessante

  2. Elvira Carollo Blanco

    This project is absolutely beautiful and necessary. In fact, it fits every family. The use of art and Culture to be the way to get together, the way of learning, the way for integration is a great choice:the best.
    Congratulations for the project

  3. Bardoni

    Excellent project!

  4. Bardoni

    Excellent project!

  5. Bardoni

    Beautiful project!

  6. Faccini Lucia

    Una possibilità di qualità che dona spazi inediti.

  7. Chiara Cremonese

    Stimolante iniziativa!

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